Il Sistema Circadiano, il nostro Orologio Biologico

Il Ritmo Circadiano, il nostro Orologio Biologico

Il Ritmo Circadiano, il nostro Orologio Biologico

Cos’è il Sistema Circadiano e come funziona:

L’uomo, così come gli altri esseri viventi, ha un orologio interno che si è sviluppato nel corso dell’evoluzione su questo pianeta, in conseguenza ai cicli presenti in natura.

L’orologio biologico è un meccanismo molto complesso che regola il ripetersi ciclico di numerose funzioni biologiche in tutti gli esseri viventi: oltre all’alternarsi di sonno e veglia, presiede anche all’andamento della temperatura corporea, più alta o più bassa in momenti diversi della giornata, come pure al rilascio ciclico di alcuni ormoni. La luce diurna ha un’importanza fondamentale nella regolazione di tutti questi complessi meccanismi, regolati e messi in movimento dai cosiddetti “geni Clock” (orologio).

In pratica, i geni Clock interagiscono con altri geni secondo una precisa sequenza, producendo una proteina che agisce all’interno di ogni cellula accendendo i geni che presiedono alle varie funzioni: in questo modo ci viene fame, sonno e si regola la nostra temperatura corporea.

Il concetto di orologio biologico è strettamente legato a quello di ritmi circadiani: sono fasi cicliche che si ripetono secondo un periodo di 24 ore (dal latino circa diem – che significa “intorno al giorno”).

Nell’arco delle 24 ore che compongono la giornata, il nostro orologio circadiano lavora su cicli di tre ore:

  • Tra le 6 e le 9 del mattino l’organismo si mette in moto grazie alla diminuzione della melatonina, che induce il sonno, e l’aumento del cortisolo, che attiva uno stato di vigilanza e di veglia.
  • Tra le 9 e le 12 questa sostanza raggiunge il picco e genera il massimo stato di concentrazione: è il momento di dedicarsi alle attività più impegnative.
  • Tra le 12 e le 15 la vigilanza diminuisce a causa delle attività digestive.
  • Tra le 15 e le 18 la temperatura corporea aumenta: cuore e polmoni raggiungono il massimo della loro capacità. È il momento in cui si ottengono i migliori risultati con l’attività fisica.
  • Tra le 18 e le 21 l’attività dell’organismo comincia a rallentare: è il momento ideale per cenare, ma senza eccedere con grassi e zuccheri: è stato osservato che, a parità di calorie assunte, si dimagrisce più facilmente se si consuma il pasto principale a mezzogiorno e si fa una cena leggera. In più, in questa fase della giornata nascono le idee e il processo creativo è al massimo.
  • Tra le 21 e le 24 viene prodotta la melatonina, che induce il sonno, e la temperatura corporea comincia a scendere. Per questo si suggerisce di evitare l’attività fisica e di esporsi alla luce blu, come quella generata dagli smartphone, per non interferire con il riposo notturno.
  • Tra mezzanotte e le 3, la melatonina è al massimo e il sonno è più profondo. Anche se si è svegli, lo stato di vigilanza è molto basso: non a caso è il momento in cui si verificano più incidenti. In questa fase del sonno si consolidano i ricordi.
  • Tra le 3 e le 6 la temperatura corporea è al minimo e le cellule dell’epidermide si rigenerano. I livelli di melatonina cominciano a calare, per prepararci al risveglio.

Il ritmo circadiano regola dunque diversi fenomeni: le fasi di sonno-veglia, il ritmo cardiaco, la secrezione di ormoni, la pressione del sangue, la temperatura corporea. Ecco perché è importante seguire il ritmo circadiano: per ottimizzare le nostre attività e adeguarci al nostro regolare ciclo di vita.